60 ANNI E NON SENTIRLI: BUON COMPLEANNO CINQUINO!

L’auto più amata dagli italiani festeggia i suoi 60 anni

4 LUGLIO 1957: IL GIORNO CHE CAMBIO’ LA STORIA DELL’AUTOMOTIVE IN ITALIA

Cattura immediatamente l’attenzione.
E non sto parlando di quelle di oggi, che sono belle ma in un modo diverso, forse più sofisticato.
Ma di quelle di allora, siamo nel 1957, esattamente il 4 luglio. Torino la città dove la Fiat 500 veniva presentata al popolo italiano per la prima volta. Non ho avuto la fortuna di vivere quegli anni ma di sentire i racconti di storie incredibilmente affascinanti sì. I miei nonni ne possedevano una, diventata da subito la loro compagna di avventure. Io, da piccolo, la consideravo la mia amica speciale: i suoi fari simili ad occhi sgranati, sembravano fissarmi pieni di stupore, facendola somigliare ad una simpatica ranocchia; può darsi anche grazie a quella sua forma morbida, tutta tondeggiante, contenuta, e per dirla con parole non mie, ma di altri famosi, geniale (Renzo Arbore), spartana (Juan Manuel Fangio), divertente (Virna Lisi). E non a caso forse le portiere si aprivano al contrario, quasi a voler sottolineare la facilità, la prontezza dello scatto nel momento di uscire dall’abitacolo.

Era l’amica che avevo sempre desiderato, e mi piaceva pensare che un giorno sarebbe diventata la mia compagna di viaggio!

IL CINQUINO: UN MITO SENZA TEMPO

Il mito della 500 è sopravvissuto anche nel mondo della mia fantasia e, in particolare, in quello dei cartoni. Il modello compare poi in Lupin III, dove la vettura diventa il mezzo di fuga del ladro e della sua stravagante banda. Ma il ricordo più nitido della 500, lo ritrovo nel mio cartone preferito “Dragonball”, in una versione rossa fiammante.

Non era affatto piccolo il cinquino, come fu affettuosamente soprannominato. Poteva forse apparire piccolo, ma i miei nonni, che hanno avuto la fortuna di vivere la splendida sessantenne di casa Fiat fin dagli albori, mi raccontavano storie quasi incredibili: ci hanno viaggiato su e giù per la penisola in quattro, cinque, talvolta sei nella versione decappottabile, in piedi, appiccicati l’uno all’altro, i capelli al vento e nella voce la melodia e le parole di Volare di Domenico Modugno.
Ad osservarle oggi quelle foto di un epoca lontana (sessant’anni non sono pochi!), non si può non affermare che meglio di ogni altra auto, la Fiat 500 evoca la voglia di vivere e il desiderio di sognare di un’epoca che si stava definitivamente affrancando dalla ristrettezze post belliche per immergersi nella dimensione di un futuro più generoso sotto tanti aspetti.

LO STILE SIXTIES: PASSATO, PRESENTE E … FUTURO?

Negli anni passati, quest’agile vecchietta, come mi piace definirla, ha permesso a tutti si sentirsi liberi e parte di una società in piena evoluzione. Oggi di auto ve ne sono molte di più ma le sue forme morbide e sinuose non smettono di ispirare modelli pensati appositamente per il caos cittadino. Uno fra tutti la smart. C’è da dire, però, che il fascino irresistibile della 500 colpisce tutt’ora, per tutto ciò che ha rappresentato per le generazioni passate e per quello che significa oggi per me. La sua spensieratezza, il suo sentirsi anticonformista agli occhi del mondo l’ha resa ufficialmente la mia compagna di viaggio per eccellenza.

Pioniera allora, ispiratrice oggi. E nel futuro? Auguri di cuore, cinquino.